Ottenere agevolazioni per l’installazione di un montascale

L’agevolazione fiscale per l’installazione di un montascale o servoscala è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016, salvo modifiche riguardanti lo stesso decreto legge. Esigenza insopprimibile di qualsiasi società che si voglia definire civile, l’abbattimento delle barriere architettoniche è diventata protagonista dell’attività del legislatore. Una prima agevolazione risiede nell’IVA agevolata al 4% al momento dell’acquisto degli strumenti adatti al sollevamento dei disabili.

La legge 13/1989 prevede agevolazioni per tutti coloro che intendono installare presso il proprio domicilio montascale o servoscala. Hanno diritto alla detrazione del 50% i contribuenti che pongono in essere tali modifiche presso il proprio domicilio, mentre la detrazione del 19% sull’intera spesa, spetta ai contribuenti che rientrino nelle categorie delle persone disabili. Ne ha diritto anche il soggetto che ha a carico soggetti appartenenti a tale categoria. Ottenere tale detrazione è semplice, la procedura infatti è uguale a quella relativa allo sgravio delle spese mediche. Basterà conservare le ricevute ed esibirle al momento del controllo da parte degli uffici competenti.

La percentuale di detrazione, per l’installazione di un montascale, passa dal 36% al 50%, secondo il DL 22 giugno 2012. Un evidente beneficio che porta a un notevole rimborso della spesa sostenuta. Nel dettaglio, l’importo massimo al quale va applicata la detrazione Irpef è di 96000 euro (contro i 48000 euro precedenti), rimborsabili in 10 quote annuali. Per aver diritto allo sgravio, l’abbattimento della barriera architettonica deve rispondere ai requisiti di accessibilità, visibilità e adattabilità. Quindi, l’installazione di un montascale rientra di diritto nella fruizione delle agevolazioni fiscali in quanto, consente alla persona disabile di accedere correttamente e di fruire degli ambienti della propria casa.

Possono beneficiare della detrazione tutti i soggetti fisici che sono titolari dell’immobile sul quale si andranno a effettuare le modifiche (e del quale sostengono le spese) e che sono assoggettati all’imposta di reddito. Nello specifico, gli aventi diritto sono: il proprietario dell’immobile, l’usufruttuario e in generale chi possiede i diritti di godimento del bene. Inoltre possono usufruire dello sgravio fiscale anche i locatari e i titolari di un diritto di comodato e il familiare che convive con l’avente diritto, a patto che sostenga le spese, a lui intestate. Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita, l’acquirente ha diritto di effettuare l’installazione del montascale purché esegua le modifiche di tasca propria. Ovviamente, il contratto di compromesso, per poter effettuare le modifiche, deve essere stato già registrato presso l’ufficio competente per zona.

Gli aventi diritto devono richiedere la detrazione in dieci quote annuali, attraverso la dichiarazione dei redditi (730 o Mod. Unico), a partire dall’anno in cui vengono sostenute le spese. Fondamentale è ricordarsi che la somma eccedente non può esser richiesta l’anno successivo o portata in detrazione. Se gli interventi vengono effettuati nelle parti comuni dell’edificio, la detrazione corrispondente ha luogo a partire dall’anno in cui l’amministratore dello stabile ha effettuato il bonifico. In base alla certificazione rilasciata, ogni singolo condomino può richiedere lo sgravio in misura non eccedente la quota a lui spettante.

Ai sensi della legge 449/97, per beneficiare della detrazione, occorre effettuare i pagamenti tramite bonifici bancari o postali, dai quali devono risultare chiaramente: codice fiscale di chi paga, codice fiscale del beneficiario e causale del versamento. Per gli interventi condominiali, occorre aggiungere il codice fiscale del condominio e del suo amministratore. La documentazione, le ricevute, le fatture vanno accuratamente conservate. Infatti, possono essere richieste come prova, in qualsiasi momento, dagli uffici finanziari competenti in materia. Di fondamentale importanza è che tutto sia intestato alla persona che usufruisce della detrazione d’imposta.

Nel caso in cui l’immobile venga venduto prima del godimento di tutte le detrazioni, il diritto a godere delle somme rimanenti spetta all’acquirente della casa. Se l’immobile viene donato, le quote rimanenti spettano al donatario.

Qualora intervenga il decesso del fruitore della detrazione, il diritto passa agli eredi. La condizione è che tali eredi continuino a vivere materialmente nell’edificio dove è stato installato il montascale. Nel caso di cessazione del contratto d’affitto, l’inquilino, una volta effettuata l’installazione nell’abitazione in affitto dei dispositivi in questione, ha diritto a percepire tutte le quote a lui spettanti.