Gli alberghi di Rimini alla prova di Capodanno

alberghi-di-riminiMancano ormai pochi giorni alla fine dell’anno e mai come quest’anno in Riviera Adriatica, si sente l’esigenza di chiudere questo 2013 che non è stato di certo facile per gli albergatori di Rimini e della Riviera romagnola.

La crisi si è fatta sentire, la stagione estiva è sempre troppo corta per servire a mantenere un buon bilancio, tenendo conto anche di tutti i periodi morti dove i turisti vengono contesi a suon di offerte e sconti.

Sono ormai lontani i tempi in cui i turisti tedeschi arrivavano a frotte a Rimini e dintorni e negli ultimi anni sono stati trattati non proprio bene dai gestori degli hotel che credevano di averli in pugno, mentre purtroppo niente dura per sempre e anche quel periodo è terminato, con i tedeschi che ora hanno scelto altre mete per le loro vacanze, posti con una qualità maggiore e a prezzi anche migliori.

Certo non serve piangere sul latte versato ma un po’ di mea culpa è necessario farla e non si può pensare nel 2014 di ottenere facilmente quello che si riusciva a portare a casa 25 anni fa.

Il mondo ha subito pesanti trasformazioni, sono cambiate le generazioni e le abitudini dei turisti, ora si punta ad una maggiore qualità, si preferisce diminuire il numero dei giorni di vacanza, ma da quei giorni si vuole ottenere qualità e servizi.

Rimini è ormai lontana da quei tempi d’oro e non serve più offrire un piatto di spaghetti al pomodoro o con le vongole ed una cameretta scadente per tenersi la clientela.

Naturalmente non vogliamo dire che tutti gli alberghi di Rimini siano di bassa qualità, anzi ce ne sono di ottimi, ma per ricostruire l’immagine di una località turistica servono decenni, per colpa di alcuni albergatori senza molti scrupoli che hanno cercato solo di fare cassa.

Se a questo aggiungiamo la qualità non certo eccezionale delle acque del mare in questa zona, che abbiamo potuto verificare negli ultimi anni, abbiamo un quadro in cui moltissime cose sono da ripensare e di sicuro da gestire molto meglio.

La ciliegina nella torta è arrivata poco tempo fa, con la situazione fallimentare dell’aeroporto di Rimini, un punto focale per Rimini che aveva garantito fino a pochi mesi fa, un afflusso abbastanza costante di turisti Russi e dell’Est Europa, fondamentale per molte attività del luogo per tirare avanti anche in momenti di bassa stagione.

Vogliamo essere in ogni caso ottimisti, vista la grande potenzialità di ripresa che la zona ha potuto dimostrare nel tempo, confidiamo quindi in un 2014 ricco di iniziative che possano far tornare Rimini anche se non ai tempi d’oro ad una condizione accettabile e ancora possibile meta di un turismo sempre più esigente.

 

 

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